martedì 19 ottobre 2010

Sindrome dell'ingozzamento

Diciannove ottobre:
Compaiono le prime vetrine natalizie, ancora prima, o addirittura insieme a quelle a tema Halloween.
Diciannove ottobre:
Approvato il lodo Alfano con valore retroattivo.
Diciannove ottobre:
Il sottoscritto perde due pullman, e quello seguente direttamente, sceglie di non passare. Uscito di scuola all'una e dieci, arrivato a casa alle quattro.

Insomma, la giornata di merda era nell'aria.

Personalmente parlando, trovo surreale, quasi odioso, il clima natalizio. Lucine colorate, petrolio stampato e verniciato in sgargianti colori ammiccanti all'arrivo del ciccione sulla slitta: tempo di shopping, che cazzo!
Eh, sì, perché all'anno 2010, la gente s'è -per dirlo alla milanese (anche se potrei sbagliarmi, perché il milanese nemmeno lo conosco)- desciulata (Svegliata, n.d.F), e, nel giorno della festa del Sole, non festeggia neanche più la ricorrenza inventata e sovrascritta e imposta dal cristianesimo. Il Natale, è la festa del consumismo, dell'ostentazione, dello stacco dell'albero motore senza il rilascio dell'acceleratore.
E se non fai regali per Natale, sei un barbone, fai schifo.
Sei una merda, se non spendi ALMENO uno stipendio dedicandolo ai tuoi figli, alla tua ragazza, ai tuoi genitori, e non dimentichiamoci gli amici!

Alberi di natale, episodi speciali dei programmi televisivi (gli stessi che tanto vengono riproposti anche a luglio), una simbologia sintetica che inquina praticamente tutto, per far sì che , già dalla seconda metà di ottobre, la gente inizi a preparare la farcitura monetaria necessaria a far concludere in bellezza l'anno fiscale.

E la cosa più ipocrita, è che tutto ciò continua ad esser etichettato tra i "servizi". Guai, a far cader l'ipocrisia del "Tutto per il vostro bene!"


Ma vaffanculo.