Non odiare i ladri, sono solo affamati, hanno paura per loro e le loro famiglie.
Non odiare gli assassini, da qualche parte nella loro mente, stan facendo la cosa giusta.
Non odiare i raccoglitori di pellicce di foca. Senza quel lavoro i loro bambini morirebbero di fame.
Non odiare chi ti ha tradito. La loro vita è probabilmente peggiorata, quando speravano di migliorarla.
Non odiare la gente. Mettiti nei loro panni, e cerca di vedere il loro punto di vista, e la maggior parte delle volte capirai il perché delle loro azioni.
Se devi odiare qualcuno, ecco, odia i vegani. Quelli sì che sono teste di cazzo.
martedì 30 agosto 2011
venerdì 12 agosto 2011
Contorti giri di logica sistematica ed archivista, e l'imposizione di una direttiva d'obbligo nella pubblicazione di un "Post".
La crudeltà di una scheda video che detesta gli ossessivo-compulsivi.
Il vuoto di 12 agosto in cui son chiusi pure i tabaccai. Chiusi i maniera così sistematica che mi son chiesto se ci fosse uno sciopero generale, una qualche corbelleria nazionale, o un piano malato progettato dall'alto per impedirmi di avere a disposizione un maledetto pacchetto di Camel morbide.
Cinque ore per accompagnare il mio migliore amico alla stazione Centrale perché potesse salire sul treno che in 0859h lo riporti a casa sua.
Gli unici suoni in casa sono le fusa che si fanno fra loro Vendetta e i suoi figli, e il ticchettio delle zampe dei cani che girano per casa apparentemente eccitati da qualsiasi... Stavo per dire 'bipede', ma in effetti Joy e Sir Joe sembrano al culmine dell'accelerazione adrenalinica per qualsiasi essere organico o non che si trovi a camminare attorno al perimetro di casa mia.
Sospiro: con il rumore della caraffa d'acqua filtrata, il ghiaccio che vi scricchiola dentro, l'occasionale battere di tasti al mio computer, la frase precedente perde la maggior parte della sua carica, e sulla sua coerenza si potrebbe iniziare a nutrire qualche sospetto.
Ho un vago ricordo dei tempi in cui mi sembrava di saper addirittura scrivere.
Sospiro.
E ora mi devo inventare un titolo per il post. Evviva.
Il vuoto di 12 agosto in cui son chiusi pure i tabaccai. Chiusi i maniera così sistematica che mi son chiesto se ci fosse uno sciopero generale, una qualche corbelleria nazionale, o un piano malato progettato dall'alto per impedirmi di avere a disposizione un maledetto pacchetto di Camel morbide.
Cinque ore per accompagnare il mio migliore amico alla stazione Centrale perché potesse salire sul treno che in 0859h lo riporti a casa sua.
Gli unici suoni in casa sono le fusa che si fanno fra loro Vendetta e i suoi figli, e il ticchettio delle zampe dei cani che girano per casa apparentemente eccitati da qualsiasi... Stavo per dire 'bipede', ma in effetti Joy e Sir Joe sembrano al culmine dell'accelerazione adrenalinica per qualsiasi essere organico o non che si trovi a camminare attorno al perimetro di casa mia.
Sospiro: con il rumore della caraffa d'acqua filtrata, il ghiaccio che vi scricchiola dentro, l'occasionale battere di tasti al mio computer, la frase precedente perde la maggior parte della sua carica, e sulla sua coerenza si potrebbe iniziare a nutrire qualche sospetto.
Ho un vago ricordo dei tempi in cui mi sembrava di saper addirittura scrivere.
Sospiro.
E ora mi devo inventare un titolo per il post. Evviva.
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